Chi sono e cosa fanno gli operatori che agiscono nell’ambito delle relazioni d’aiuto. Parte V

Chi sono e cosa fanno gli operatori che agiscono nell’ambito delle relazioni d’aiuto. Parte V

Ovvero chi sono e cosa fanno le figure professionali che aiutano “chi ha bisogno di una mano”


Parte V

Siamo arrivati all’ultima parte di questo percorso fra le professioni delle relazioni d’aiuto.


Il Coach è un professionista che, stimolando le risorse presenti in ogni essere umano, facilita il raggiungimento degli obiettivi desiderati. E’ una forma di consulenza che mira ad “allenare” se stessi, gli altri, i gruppi e le organizzazioni, per sviluppare strategie vincenti.

Il coach facilita il raggiungimento degli obiettivi desiderati e richiesti dal cliente.
Il margine di competenze del coach è più piccolo rispetto a quello del Counselor, i suoi obiettivi sono molto più focalizzati: intervenire su soggetti che hanno obiettivi confusi (li aiuta a far chiarezza) o che vogliono raggiungere degli obiettivi precisi ma non sanno come fare o ci riescono solo per un breve periodo e poi perdono la motivazione, ecc. L’obiettivo del coach è stimolare il raggiungimento degli obiettivi nel tempo, con gradualità e nel rispetto di ogni singola individualità, insegnando a usare degli strumenti affinché il cliente, con quegli strumenti, possa raggiungere degli obiettivi specifici in un tempo massimo di 10 sedute.

Anche la professione del coach, come quella del Counselor viene conseguita con una formazione specifica (molto più breve rispetto a quella del Counsellour)
Il coach non interviene con soggetti che nel volere un raggiungimento degli obiettivi sentono costantemente o spesso parti interne opposte all’obiettivo. Ciò è dominio del Counselour.
Il Coach fornisce strumenti affinché il cliente possa realizzare quanto già realizza da solo oppure ciò che dichiara di voler realizzare e non riesce a fare da solo.
Il coach stimola un “allenamento”; è una sorta di “allenatore” della mente; aiuta il proprio cliente ad allenare la mente in un modo specifico per realizzare quell’obiettivo richiesto.


I coach e i counsellor danno informazioni, supporto e aiuto i primi per un massimo di 10 sedute e i secondi per 20. In quel periodo il cliente avrà assimilato l’uso di strumenti che gli permetterà di proseguire da solo, autonomamente il suo percorso.

Il cliente può tornare poi dal suo coach o counsellor per  valutare i progressi, aggiustare il tiro ecc. dello stesso problema oppure ricevere consulenze per un altro problema o situazione dopo un certo periodo, p.e. 2-3 mesi.


Un percorso di crescita personale ci aiuta e ci fortifica.
C’è un autore, Donald Winnicott, che dice: “alcune ferite nascono in una relazione e si possono curare solo in un’altra relazione”; ed è così, non possiamo auto-curarci su tutto, per alcune cose occorre che le facciamo accompagnati da qualcun altro.

Il counselor e il coach possono operare con persone “sane”; quelle ferite o “malate” devono essere inviate da operatori con più competenze, quali psicologi e psicoterapeuti.

Ci sono altre due figure che si possono definire “operatori nella relazione d’aiuto” e che hanno rivestito e rivestono a tutt’oggi un ruolo specifico, sopratutto in ambito scolastico e formativo: il Mentore e il Tutor.

 

Il Mentore

In letteratura, il mentore è quel personaggio che dona oggetti e consigli preziosi all’eroe.

Oggi è una figura professionale paragonabile ad una guida, a un precettore, un consigliere, in genere per una materia specifica fornisce informazioni e indicazioni per approcciarsi e in seguito approfondire un’area specifica di competenza.
Agisce quindi su una problematica di natura cognitiva.


Il Tutor

Figura molto simile al mentore, anche lui agisce su una problematica di natura cognitiva.
Si differenzia dal mentore in quanto fornisce indicazioni solo riguardanti il fatto di come organizzare le informazioni acquisite per poterle assimilare.
Compie anche attività didattica di sostegno, sopratutto a livello universitario.

 

Grazie per avermi seguito fino qui, spero d’esservi stata d’aiuto

Barbara

 

Alcune parti di questo articolo – e intendo in tutte le sue cinque parti – (quelle relative alla psicologia e alle tecniche psicologiche) sono state tratte da uno scritto dell’istituto di ricerca, formazione sviluppo “Epoche Institute”, il resto è stato scritto da Barbara Boretti – di loro quindi la proprietà letteraria e intellettuale.

Barbara Boretti

Benvenuti nel mio sito. Mi chiamo Barbara Boretti, sono Artista, Art-Counselor, Counselor cognitiva olistica, Counselor simbolico-archetipica, Facilitatrice Mindfulness e in Mindful Art, Facilitatrice metodo Metafiabe® e fiababiografia. Lavoro a Prato e online. Il Giardino degli Elfi è una mia creazione.
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