Riaccendi il tuo Fuoco

Quando e dove

Percorso online in 9 incontri mensili online:

5 ottobre – 16 novembre – 21 dicembre 2020

25 gennaio – 22 febbraio – 22 marzo – 19 aprile – 17 maggio – 21 giugno 2021

Requisiti

Voglia di mettersi in gioco e uscire dalla propria zona di comfort

Descrizione del corso

In viaggio con Vassilissa … alla ricerca del fuoco

Questo percorso è un’iniziazione femminile per risvegliare l’intuito.

L’intuito è il tesoro della psiche femminile; è uno strumento “magico” attraverso il quale possiamo portare alla coscienza la nostra innata saggezza interiore.
L’Intuito è il più grande potere femminile: la capacità di vedere dentro, d’ascoltare, di sentire e sapere all’istante.

L’intuito è lo scettro del potere femminile. 

E’ quell’ “annusare” persone e situazioni  … e prendere poi decisioni di pancia, in armonia con noi stesse e il nostro cuore.

Da piccole ci insegnano a soffocarlo, a scuola ci insegnano a ignorarlo … e diventiamo bambine e giovani donne ubbidienti e infelici.

Riappropriarsi del proprio intuito è riappropriarsi del nostro potere, alla cui base c’è il rapporto con le “nostre madri”, quella biologica, quella selvaggia.

“l’intuito è come una vecchia saggia sempre presente e pronta a dirci esattamente di cosa si tratta, se andare a destra o a sinistra.”

dice Clarissa Pinkola Estes

Questo tesoro infatti viene trasmesso di madre in figlia, di donna in donna.

L’intuito è quel “sesto senso” che ci fa annusare pericoli e persone “dalle quali stare alla larga”, che ci fa prendere la decisione giusta per noi.

E’ il nostro saggio Maestro interiore che ci guida saggiamente in ogni momento della nostra vita.

L’intuito è lo scettro del potere femminile. 

Chi vuole avventurarsi con me nel mondo incantato di Vassilissa
e riappropriarsi del suo fuoco è la benvenuta.

La storia di Vassilissa descrive il processo di iniziazione attraverso cui la protagonista arriverà al recupero dell’intuito femminile.
Come lo fa?
Assolvendo determinati compiti – che corrispondono a compiti psichici da assolvere nelle diverse fasi della vita –

Il Percorso che vi propongo si svolgerà in 9 incontri

In ogni incontro ci prepariamo ad assolvere un compito

  • Il primo compito: lasciare la Madre

    Il primo compito da affrontare per entrare in contatto col proprio intuito consiste nel “lasciar morire quel che deve morire”.
    E’ necessario lasciar andare i valori e gli atteggiamenti che non ci sostengono più, quelle credenze che, sebbene ci facciano sentire al sicuro e protetti, non ci permettono di andare avanti.

    L’iniziazione di Vassilissa consiste proprio nel lasciar andare la madre e con lei quelle vecchie credenze che le rendevano la vita troppo sicura, che la proteggevano troppo.
  • Il secondo compito: riconoscere e accettare le nostre parti ombra

    Nel nostro percorso è necessario anche riconoscere e accettare le parti più oscure di noi, quegli elementi della psiche crudeli e quindi negati
    Nella storia essi sono impersonati dalla matrigna e dalle sorellastre.

    Il compito è “stringere il miglior rapporto possibile con le parti peggiori di sé”. “Lasciar crescere la tensione tra colei che ha dovuto imparare a essere e colei che realmente è”.

    In questa fase, la donna è combattuta tra essere ciò che è e corrispondere a ciò che ci si aspetta da lei come compiacimento del desiderio altrui.
    “La pressione del conflitto tra l’eccessivo adattamento e l’essere se stesse, va verso uno sbocco positivo. La donna che si sente combattuta si trova sulla buona strada, ma deve ancora andare avanti”.
  • Il terzo compito: viaggiare nell’oscurità

    Andare avanti significa nutrire e alimentare ulteriormente il proprio intuito, proprio come fa Vassilissa con la bambola.

    La bambola racchiude in sè la forza istintuale, la conoscenza e la consapevolezza, e Vassilissa, mentre cammina al buio alla ricerca della casa di Baba Jaga, ascolta la sua voce interiore – nella storia impersonificata dalla bambolina.

    Nella vita reale è dando ascolto e seguendo il suo consiglio che possiamo alimentare il nostro intuito.
    In che modo?
    Innanzi tutto ascoltandolo per rafforzare il legame con la propria natura intuitiva, e poi utilizzandolo, per non farlo atrofizzare.
  • Il quarto compito: affrontare la Strega  Selvaggia.

    Un altro importante compito che deve assolvere Vassilissa è quello di affrontare la Baba Jagà, che simboleggia la nostra natura più selvaggia, più passionale, non razionale.

    Ciò significa nutrire la relazione fra noi stesse e la natura più selvaggia di noi, accogliere quella parte di noi istintuale e intuitiva senza aver paura che possa renderci avventate o imprudenti

    Possiamo quindi usare questa relazione per guardare in modo diverso ciò che ci circonda, per osservarlo veramente usando la nostra capacità di discriminazione e sensibilità.


Una volta portato a termine questo compito, è necessario, però, avere la volontà e la determinazione di fare qualcosa per quanto di sbagliato si vede, affinché ci sia un miglioramento, o un equilibrio, per poter lasciar andare alcune cose e tenerne delle altre.

E ciò riguarda i compiti successivi che attendono Vassilissa

  • Il quinto compito: servire il Non Razionale.
  • Il sesto compito: selezionare e separare.
  • Il settimo compito: domande sui misteri.
  • L’ottavo compito: stare a quattro zampe.
  • Il nono compito: riplasmare l’Ombra.

Ascoltare il proprio intuito non è sempre semplice perchè richiede la volontà di mettersi in gioco. Certe volte sarebbe più comodo non vedere.
La conoscenza di noi stessi e degli altri, seppur preziosa, a volte può risultare scomoda.

La consapevolezza è un tesoro prezioso perché permette di scegliere saggiamente quello che davvero vogliamo, di sapere di che cosa si è affamate e chi vogliamo ci stia vicino nella nostra vita. Consente inoltre di poter contemplare la bellezza che ci circonda, di vedere la bontà che si può nascondere sotto qualcosa di cattivo, può far intravedere la dolcezza schiacciata sotto l’odio.

Il percorso verso il recupero dell’intuito femminile è, quindi, una strada tortuosa e tutt’altro che semplice, può farci sentire esiliate da tutti, perché “essere noi stesse può implicare prendere le distanze da molti”, vuol dire selezionare, discriminare chi e cosa può farci star bene.
Tutto questo non avviene in un tempo limitato e determinato; è un processo lungo e personale, fatto di arresti e riprese, come il cammino che ha dovuto intraprendere Vassilissa, la quale ha imparato a seguire la propria conoscenza con i propri tempi. Infatti la comprensione non la si può forzare in alcun modo. Essa arriverà al suo tempo, quando la persona sarà pronta ad accoglierla.

La storia di Vassilissa è ricca di simbologie, che verranno svelate durante il percorso, al giusto e opportuno momento.

In questo percorso percorreremo le varie tappe iniziatiche per:

  • Ricevere le benedizioni della madre e delle antenate.
  • Riconoscere gli elementi non sviluppati o non riconosciuti della psiche: le nostre parti-ombra
  • Riconoscere e accettare i propri doni e talenti. 
  • Lasciar andare pesi e legami d’amore inconsci.
  • Risvegliare la magia empatica con il nostro intuito e rafforzare questo felice legame.
  • Imparare ad affrontare le avversità in modo potente.
  • Differenziare e discernere pensieri e sentimenti.
  • Riaccendere il fuoco creativo per realizzare i nostri obiettivi e desideri.

Questo percorso si è ispirato a un mio personale percorso iniziatico con Vassilissa e la mia “iniziatrice” Paola Biato, e al libro “Donne che corrono con i lupi” di Clarissa Pinkola Estes.

Il Percorso che vi propongo si svolgerà in 9 incontri
1 incontro al mese

Ecco Cosa Ricevi Iscrivendoti subito a questo percorso


  • 9 Moduli Audio di 100 minuti ciascuno. Uno per ogni incontro-compito per riascoltarle quando vuoi
  • File audio delle singole meditazioni inedite
  • Il quaderno in pdf con tutti gli esercizi del percorso

    PIU’ BONUS ESCLUSIVO
  • Sconto dedicato per il workshop: Costruisci la bambolina “Io Vassilissa”

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