Corso di Disegno per Bambini 8-10 anni a Prato

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“Disegnare per imparare ad osservare”
LABORATORIO DI OSSERVAZIONE E PERCEZIONE per bambini

Imparare a osservare per imparare a comunicare. Saper disegnare è, soprattutto, saper guardare, saper osservare, oltre un modo di comunicare.

Durante il corso c’è un apprendimento delle varie fasi e parti che concorrono alla creazione e costruzione di un disegno e di un’opera d’arte; stimolare la parte destra del cervello, in modo da far lavorare tutto il cervello in modo equilibrato (e non serve solo per disegnare!); far conoscere alcuni grandi artisti del passato.

 

Parte destra e parte sinistra del cervello

Le materie scolastiche sono incentrate per lo più sull’elaborazione delle informazioni ricevute tramite capacità verbali-analitiche (proprie dell’emisfero sinistro del cervello); l’insegnamento avviene per gradi, e quindi gli allievi imparano per fasi progressive e secondo uno schema lineare; le materie principali sono la lettura, la scrittura, l’aritmetica; i ragazzi, in genere, siedono in delle file e seguono degli orari, si fanno delle domande e si danno delle risposte; gli insegnanti danno dei voti e dei giudizi. All’ emisfero destro del cervello, invece, non si insegna nulla e anche se esistono l’insegnamento artistico, le applicazioni tecniche, l’educazione musicale, non esistono corsi di immaginazione, di visualizzazione, di tecniche di percezione spaziale, di creatività intesa come materia autonoma, di intuizione, di inventiva. E che critiche vengono mosse ai ragazzi? Che hanno poca immaginazione, fantasia, intuito e capacità di sintesi. Molti insegnanti vorrebbero che tali facoltà fossero una logica conseguenza del loro insegnamento di tipo verbale e analitico, ma ciò è ovvio che non è possibile, e coloro che hanno tali doti è perché le hanno sviluppate autonomamente.

Molto di ciò che noi vediamo viene cambiato, interpretato o concettualizzato in modi diversi … da chi ci sta accanto (genitori, parenti, amici, adulti, compagni di scuola, insegnanti, allenatori, ecc.), dalla televisione, dalla pubblicità, ecc. Tutto ciò porta ad essere inclini a vedere ciò che ci aspettiamo di vedere o ciò che decidiamo di vedere. Questo processo non è cosciente.

Il nostro cervello ci inganna senza che ce ne rendiamo conto; altera, riordina, ignora i dati visivi puri e semplici che ha davanti agli occhi, che colpiscono la retina. Imparare a vedere disegnando sembra mutare questo processo e lasciare spazio a un modo diverso, più diretto, di osservare le cose.


Lo scienziato Leonid Ponomarev dice:

da molto tempo sappiamo che quello scientifico non è che uno dei metodi per studiare il mondo circostante.
Un altro metodo, a questo 
complementare, e realizzato dall’arte. Il coesistere di arte e scienza è di per sé un’ottima esemplificazione del principio di complementarietà.
Ci si può dedicare totalmente alla scienza o vivere esclusivamente d’arte: entrambi i punti di vista sono egualmente validi, ma presi separatamente sono incompleti.
La spina dorsale della scienza è costituita dalla logica e dalla sperimentazione; il fondamento dell’arte è l’intuizione e la penetrazione.

La vera scienza è parente dell’arte, e l’arte vera ha sempre in sé degli elementi scientifici.
Esse riflettono aspetti diversi e complementari dell’esperienza umana e ci offrono un’idea globale del mondo soltanto se prese insieme.

 

I disegni e i colori sono l’espressione della vita emotiva e della personalità.

E’ per questo motivo che il disegno e la pittura sono così importanti durante l’infanzia e la pubertà. Il bambino e il ragazzo esprimono quello che “hanno dentro”, e non riescono ad esprimere con le parole. Attraverso l’Arte essi possono esprimersi, sfogarsi, “scaricarsi e ricaricarsi”, risolvere conflitti interiori e problemi quotidiani. Il disegno e la pittura possono aumentare l’autostima e la fiducia in sé stessi rilassandosi e divertendosi.

Il corso si propone di sviluppare l’osservazione, e, di conseguenza, la percezione visiva e la creatività.

I ragazzi impareranno a disegnare e assieme alla tecnica impareranno la concentrazione, la focalizzazione, la spazialità e la flessibilità, doti importanti nella vita di tutti i giorni, e non solo nell’arte.

L’Arte è la “droga” buona che non dovrebbe mai mancare nella vita dei nostri figli, perché con essa imparano a “sentire”, ad entrare in contatto con sé stessi e con ciò che li circonda, imparano ad apprezzare e amare il Creato e la sua bellezza.

 

Programma del corso:

– Come guardare le cose in modo nuovo per imparare a vedere davvero, e non solo con gli occhi.
– Brevi cenni su come è diviso il cervello umano e a cosa è preposta ciascuna parte
– I vari tipi di linea e loro caratteristiche fondamentali. Esempi di disegni di grandi artisti del passato ed esercitazioni in merito.
– Stimolare la percezione nei confronti di ciò che abbiamo intorno. Percezione della forma degli spazi: una serie di abilità da integrare le une con le altre in un tutto unico (percezione dei contorni, percezione degli spazi, percezione dei rapporti, percezione delle luci e delle ombre… per arrivare alla percezione del tutto)
– Superare il sistema simbolico a favore dell’attenta osservazione della realtà.
– Esercitazioni sulla percezione soggettiva attraverso disegno realistico visto non come semplice registrazione di dati su un foglio, bensì tramite l’unicità della linea e la scelta di evidenziare alcuni particolari.
– Esercizi di visualizzazione.
– Percezione degli spazi positivi e negativi
– Esercitazione di disegno di spazi negativi. Disegnando gli spazi diventa più facile disegnare perché si disegna ciò che si vede e non “ciò che si sa” del soggetto. In questo modo il sistema simbolico smette d’interferire con ciò che viene percepito visivamente, in una percezione totale dello spazio, che comprende spazi positivi e negativi uniti, facce opposte della stessa medaglia.

– La costruzione delle forme attraverso la loro intrinseca geometria
– Esercitazioni sulle proporzioni con copie e dal vero
– Esercitazioni sulla prospettiva lineare in modo inconsueto e facile.
– Il ritratto: copie e dal vero; profilo, tre quarti e frontale.
– Il chiaroscuro: con china, con la tecnica del tratteggio e con la tecnica dello sfumato
Il programma può subire delle variazioni in quanto le esercitazioni sono studiate in base all’età dei partecipanti e al loro ritmo di apprendimento e interesse.


Il corso di disegno è sviluppato in 15 lezioni
La frequenza è settimanale dalle 17 alle 18,30

 

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