Progetti per le Scuole e i Campi Estivi

Vi segnaliamo i nostri percorsi-laboratori rivolti alle scuole, diversificati per fasce d’età

  • Scuola Infanzia (Materna)
  • Scuola Primaria (Elementare)
  • Scuola Secondaria (Medie)

Scuola Infanzia

Realizzazione di un Kamishibai
Il kamishibai è una sorta di teatrino giapponese molto semplice da realizzare, in cui vengono fatte scorrere le immagini precedentemente disegnate. Una voce fuori campo narra la storia.

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Costruiamo un libro d’artista
Il “libro d’artista” è una naturale evoluzione del libro tattile. E’ un manufatto con cui i bambini possono esprimere se stessi a vari livelli: utilizzando lettere, disegni, frottage, collage, e altre forme d’espressione artistica.?I bambini sono invitati a concepire una “piccola opera d’arte” in forma di libro, con cui poter esprimere liberamente le loro emozioni e il loro modo di vedere il mondo.

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Giochiamo con i colori e i materiali
La manipolazione di materiali, i colori, gli assemblaggi sono importanti strumenti per lo sviluppo della creatività. Allo stesso tempo questi “giochi creativi” aumentano l’autostima e la conoscenza di sé del bambino. La manualità e la sperimentazione con i vari materiali aiuta a sviluppare la percezione e l’abilità manuale. E tutto questo mentre i bambini si divertono, socializzano e si confrontano in un clima giocoso e sereno con loro coetanei.

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Scuola Primaria
Classi   I – V

Creatività in azione

La manipolazione di materiali, i colori, gli assemblaggi sono importanti strumenti per lo sviluppo della creatività. Allo stesso tempo questi “giochi creativi” aumentano l’autostima e la conoscenza di sé del bambino.?La manualità e la sperimentazione con i vari materiali aiuta a sviluppare la percezione e l’abilità manuale. E tutto questo mentre i bambini si divertono, socializzano e si confrontano in un clima giocoso e sereno con loro coetanei.

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Giocare con “Arte”
I disegni e i colori sono l’espressione della vita emotiva e della personalità. E’ per questo motivo che il disegno e la pittura sono così importanti durante l’infanzia e la pubertà. Il bambino e il ragazzo esprimono quello che “hanno dentro”, e non riescono ad esprimere con le parole. E’ il metodo di comunicazione perfetto per loro. Il disegno e la pittura possono aumentare l’autostima e la fiducia in sé stessi rilassandosi e divertendosi. ?I bambini metteranno in moto la loro fantasia e rielaboreranno un’opera di un Maestro del passato, scegliendo fra le tecniche imparate.?Assieme alla tecnica impareranno la concentrazione, la focalizzazione, la spazialità e la flessibilità, doti importanti nella vita di tutti i giorni, e non solo nell’arte. ?L’Arte è la “droga” buona che non dovrebbe mai mancare nella vita dei nostri figli.
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Laboratorio di Fiabe
Il laboratorio è incentrato sulla narrazione e l’approfondimento dei caratteri-personaggi. Tutto ciò serve come spunto e partenza per costruire insieme un teatro e farlo “vivere” con la sua rappresentazione e le varie figure che compongono questa “vita”: attori (chi costruirà i burattini e poi li muoverà e darà loro voce), scenografi (che disegneranno e costruiranno il teatrino e le sue scenografie intercambiabili), sceneggiatori (coloro che scriveranno la storia, i dialoghi), coro (narratori, presentatori e cantori della storia; stessi bambini che l’hanno scritta), rumoristi (coloro che faranno sembrare vera la storia (con i rumori di sottofondo, p.e. gli zoccoli del cavallo, il rumore del vento o del mare, ecc.). Dal nulla verrà creata e quindi rappresentata una storia, in miniatura.

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Costruiamo un libro d’artista
I bambini sono invitati a concepire una “piccola opera d’arte” in forma di libro, con cui poter esprimere liberamente le loro emozioni e il loro modo di vedere il mondo. Per i bambini della scuola elementare, in grado già di esprimersi in forma scritta, può diventare una forma di espressione nuova e divertente, che arricchisce il loro percorso scolastico, integrando arte figurativa e competenze linguistiche.

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Classe   IV e V

Laboratorio d’osservazione e percezione
Imparare a osservare per imparare a comunicare. Saper disegnare è, soprattutto, saper guardare, saper osservare, oltre un modo di comunicare. 
Le materie scolastiche sono incentrate per lo più sull’elaborazione delle informazioni ricevute tramite capacità verbali-analitiche (proprie dell’emisfero sinistro del cervello);  l’insegnamento avviene per gradi, e quindi gli allievi imparano per fasi progressive e secondo uno schema lineare; le materie principali sono la lettura, la scrittura, l’aritmetica; i ragazzi, in genere, siedono in delle file e seguono degli orari, si fanno delle domande e si danno delle risposte; gli insegnanti danno dei voti e dei giudizi. All’ emisfero destro del cervello, invece, non si insegna nulla e anche se esistono l’insegnamento artistico, le applicazioni tecniche, l’educazione musicale, non esistono corsi di immaginazione, di visualizzazione, di tecniche di percezione spaziale, di creatività intesa come materia autonoma, di intuizione, di inventiva. E che critiche vengono mosse ai ragazzi? Che hanno poca immaginazione, fantasia, intuito e capacità di sintesi. Molti insegnanti vorrebbero che tali facoltà fossero una logica conseguenza del loro insegnamento di tipo verbale e analitico, ma ciò è ovvio che non è possibile, e coloro che hanno tali doti è perché le hanno sviluppate autonomamente.

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Facciamo un libro?
Cosa fa chi scrive e disegna un libro illustrato? Scopriamolo insieme, passo dopo passo. Il progetto consiste nel creare un libro illustrato: è un laboratorio di scrittura creativa e illustrazione. I bambini verranno guidati verso la creazione di storie,  utilizzando, all’occorrenza,  anche le carte di Propp.
Negli incontri conclusivi i ragazzi impareranno anche “come ” si struttura un libro e gestiranno in prima persona la composizione armonica delle varie parti, comprese l’impaginazione e la stampa.

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A scuola come in redazione
Facciamo un giornalino della scuola! I bambini imparano i vari termini giornalistici e
come si compone un giornale, come si scrive un articolo, come si scelgono gli argomenti, come avviene l’impaginazione, ecc. I bambini come “piccoli giornalisti” che intervistano, indagano, vanno a “caccia di notizie”, fotografano, disegnano, ecc. e mensilmente faranno “rapporto” agli “editorialisti”, prima di passare all’impaginazione, messa in stampa e … distribuzione.

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Classe   V

Laboratorio d’osservazione e percezione – parte 2
Imparare a osservare per imparare a comunicare. Saper disegnare è, soprattutto, saper guardare, saper osservare, oltre un modo di comunicare. 
Molto di ciò che noi vediamo viene cambiato, interpretato o concettualizzato in modi diversi … da chi ci sta accanto (genitori, parenti, amici, adulti, compagni di scuola, insegnanti, allenatori, ecc.), dalla televisione, dalla pubblicità, ecc. Tutto ciò porta ad essere inclini a vedere ciò che ci aspettiamo di vedere o ciò che decidiamo di vedere. Questo processo non è cosciente. Il nostro cervello ci inganna senza che ce ne rendiamo conto; altera, riordina, ignora i dati visivi puri e semplici che ha davanti agli occhi, che colpiscono la retina. Imparare a vedere disegnando sembra mutare questo processo e lasciare spazio a un modo diverso, più diretto, di osservare le cose. 
Lo scienziato Leonid Ponomarev dice: “da molto tempo sappiamo che quello scientifico non è che uno dei metodi per studiare il mondo circostante. Un altro metodo, a questo 
complementare, e realizzato dall’arte. Il coesistere di arte e scienza è di per sé un’ottima esemplificazione del principio di complementarietà. Ci si può dedicare totalmente alla scienza o vivere esclusivamente d’arte: entrambi i punti di vista sono egualmente validi, ma presi separatamente sono incompleti. La spina dorsale della scienza è costituita dalla logica e dalla sperimentazione; il fondamento dell’arte è l’intuizione e la penetrazione. La vera scienza è parente dell’arte, e l’arte vera ha sempre in sé degli elementi scientifici. Esse riflettono aspetti diversi e complementari dell’esperienza umana e ci offrono un’idea globale del mondo soltanto se prese insieme.“

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A bottega dai Maestri
I disegni e i colori sono l’espressione della vita emotiva e della personalità. E’ per questo motivo che il disegno e la pittura sono così importanti durante l’infanzia e la pubertà. Il bambino e il ragazzo esprimono quello che “hanno dentro”, e non riescono ad esprimere con le parole. E’ il metodo di comunicazione perfetto per loro. Attraverso l’Arte essi possono esprimersi, sfogarsi, “scaricarsi e ricaricarsi”, risolvere conflitti interiori e problemi quotidiani. Il disegno e la pittura possono aumentare l’autostima e la fiducia in sé stessi rilassandosi e divertendosi. ?I bambini impareranno a disegnare e dipingere “con i pennelli”, come usavano dipingere i Grandi Maestri rielaboreranno. Assieme alla tecnica impareranno la concentrazione, la focalizzazione, la spazialità e la flessibilità, doti importanti nella vita di tutti i giorni, e non solo nell’arte. ?L’Arte è la “droga” buona che non dovrebbe mai mancare nella vita dei nostri figli, perché con essa imparano a “sentire”, ad entrare in contatto con sé stessi e con ciò che li circonda, imparano ad apprezzare e amare il Creato e la sua bellezza.

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Scuola Secondaria

Laboratorio d’osservazione e percezione – parte 1 e 2
Imparare a osservare per imparare a comunicare. Saper disegnare è, soprattutto, saper guardare, saper osservare, oltre un modo di comunicare. 
Le materie scolastiche sono incentrate per lo più sull’elaborazione delle informazioni ricevute tramite capacità verbali-analitiche (proprie dell’emisfero sinistro del cervello);  l’insegnamento avviene per gradi, e quindi gli allievi imparano per fasi progressive e secondo uno schema lineare; le materie principali sono la lettura, la scrittura, l’aritmetica; i ragazzi, in genere, siedono in delle file e seguono degli orari, si fanno delle domande e si danno delle risposte; gli insegnanti danno dei voti e dei giudizi. All’ emisfero destro del cervello, invece, non si insegna nulla e anche se esistono l’insegnamento artistico, le applicazioni tecniche, l’educazione musicale, non esistono corsi di immaginazione, di visualizzazione, di tecniche di percezione spaziale, di creatività intesa come materia autonoma, di intuizione, di inventiva. E che critiche vengono mosse ai ragazzi? Che hanno poca immaginazione, fantasia, intuito e capacità di sintesi. Molti insegnanti vorrebbero che tali facoltà fossero una logica conseguenza del loro insegnamento di tipo verbale e analitico, ma ciò è ovvio che non è possibile, e coloro che hanno tali doti è perché le hanno sviluppate autonomamente. 
Molto di ciò che noi vediamo viene cambiato, interpretato o concettualizzato in modi diversi … da chi ci sta accanto (genitori, parenti, amici, adulti, compagni di scuola, insegnanti, allenatori, ecc.), dalla televisione, dalla pubblicità, ecc. Tutto ciò porta ad essere inclini a vedere ciò che ci aspettiamo di vedere o ciò che decidiamo di vedere. Questo processo non è cosciente. Il nostro cervello ci inganna senza che ce ne rendiamo conto; altera, riordina, ignora i dati visivi puri e semplici che ha davanti agli occhi, che colpiscono la retina. Imparare a vedere disegnando sembra mutare questo processo e lasciare spazio a un modo diverso, più diretto, di osservare le cose. 
Lo scienziato Leonid Ponomarev dice: “da molto tempo sappiamo che quello scientifico non è che uno dei metodi per studiare il mondo circostante. Un altro metodo, a questo 
complementare, e realizzato dall’arte. Il coesistere di arte e scienza è di per sé un’ottima esemplificazione del principio di complementarietà. Ci si può dedicare totalmente alla scienza o vivere esclusivamente d’arte: entrambi i punti di vista sono egualmente validi, ma presi separatamente sono incompleti. La spina dorsale della scienza è costituita dalla logica e dalla sperimentazione; il fondamento dell’arte è l’intuizione e la penetrazione. La vera scienza è parente dell’arte, e l’arte vera ha sempre in sé degli elementi scientifici. Esse riflettono aspetti diversi e complementari dell’esperienza umana e ci offrono un’idea globale del mondo soltanto se prese insieme.“

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A bottega dai Maestri
I disegni e i colori sono l’espressione della vita emotiva e della personalità. E’ per questo motivo che il disegno e la pittura sono così importanti durante l’infanzia e la pubertà. Il bambino e il ragazzo esprimono quello che “hanno dentro”, e non riescono ad esprimere con le parole. Attraverso l’Arte essi possono esprimersi, sfogarsi, “scaricarsi e ricaricarsi”, risolvere conflitti interiori e problemi quotidiani. Il disegno e la pittura possono aumentare l’autostima e la fiducia in sé stessi rilassandosi e divertendosi. ?
I ragazzi impareranno a disegnare e dipingere “con i pennelli”, come usavano dipingere i Grandi Maestri. Assieme alla tecnica impareranno la concentrazione, la focalizzazione, la spazialità e la flessibilità, doti importanti nella vita di tutti i giorni, e non solo nell’arte. ?
L’Arte è la “droga” buona che non dovrebbe mai mancare nella vita dei nostri figli, perché con essa imparano a “sentire”, ad entrare in contatto con sé stessi e con ciò che li circonda, imparano ad apprezzare e amare il Creato e la sua bellezza.

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Il libro d’artista
Il “libro d’artista” è un manufatto che ormai fa parte dell’Arte. Grandi Artisti si cimentano e mettono in mostra questo tipo di creazione. Realizzato con le tecniche più svariate può integrare l’espressione artistica figurativa con vari tipi di competenze linguistiche (storie, saggi, poesie…). In tal modo i ragazzi imparano ad esprimersi in un modo nuovo e divertente.

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Facciamo un libro?
Come di scrive e si disegna un libro. I ragazzi creeranno personaggi e ambientazioni per storie o racconti imparando le basi della scrittura creativa e dell’illustrazione artistica. La creatività verrà stimolata attraverso divertenti esercitazioni  e l’uso di vari mezzi espressivi. Negli incontri conclusivi i ragazzi impareranno  “come ” si struttura un libro e gestiranno in prima persona la composizione armonica delle varie parti.

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A scuola come in redazione
Il giornalino della scuola dall’A alla Z: dalla realizzazione del Tazebao, a come si scrivono gli articoli, all’impaginazione, stampa e distribuzione. Verranno illustrate le figure di giornalisti che svolgono il lavoro in e fuori la redazione: il redattore, il cronista (sportivo, di spettacolo, di costume, ecc.), l’inviato speciale, l’editore, il fotoreporter, il fumettista, ecc.,I ragazzi saranno stimolati e guidati attraverso un percorso approfondito sulle varie parti che  compongono il lavoro di redazione:PROGETTAZIONE: Come si fa un giornale, come è composto un giornale, scelta degli argomenti; REDAZIONE: come si scrive un articolo; IMPAGINAZIONE: come si impagina un giornale, scelta della immagini, realizzazione di un menabò; PUBBLICAZIONE: revisione del giornale, stampa e distribuzione all’interno della scuola.  

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